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Provarci è bene, riuscirci è meglio
BUGIARDI E INFAMI
post pubblicato in IlConsigliere, il 23 dicembre 2010
PDL E LEGA SI SONO CONFERMATI PER QUELLO CHE SONO.

Hanno fatto passare la legge regionale che sottrae ai Comuni la proprietà delle reti idriche, faticosamente costruite nell'ultimo secolo con i soldi della cittadinanza.
In molti comuni della Lombardia era stato votato un Ordine del Giorno che chiedeva a Regione Lombardia di rinviare questa decisione in riferimento all'attesa dell'esito referendario, di una sentenza della Corte Costituzionale e di una possibile ( e poi avvenuta ) proroga della disciplina nazionale, in modo tale da avere un quadro normativo più chiaro e concreto.

Lega e PDL in Lombardia prima hanno rimandato il voto in attesa del Decreto Mille proroghe, poi non ne hanno rispettato il testo.

Questo è il comportamento VERGOGNOSO di chi si riempe la bocca di federalismo e poi governa senza dare il minimo credito alle richieste dei cittadini e degli Enti che più direttamente li rappresentano.

E' chiaro a questo punto chi sta dalla parte dell'Acqua Pubblica e del Federalismo e chi invece se ne fotte.

Noi del Partito Democratico, assieme ai cittadini, non ci fermeremo qui.


Andrea Longoni
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Pronto, qui Europa, Milano è in casa ?
post pubblicato in Rassegna Stampa, il 13 aprile 2010

Milano manca, è andato a farsi un giro d'affari nel Corno d'Africa. Fra i tanti paradossi italiani, ci troviamo a non essere più capaci di distinguere fra immigrati regolari ed immigrati clandestini; soprattutto non siamo più capaci di distinguere fra immigrati per motivi umanitari e tutti gli altri. In compenso siamo capacissimi di distinguere fra extracomunitari buoni ( ovvero quelli che possono portare tanti soldi ) e quelli cattivi ( ovvero quelli che ci farebbero spendere tanti soldi ).

A Milano sono anni che cittadini del Corno d'Africa vengono sbatacchiati da una parte all'altra della città senza alcuna garanzia né sostegno. Essì che i soldi arrivano ma cosa se ne fa l'amministrazione ?

Infatti, cehccé ne dica il signor de corato, lo scomodo accomodamento ricavato dagli immigrati del corno d'Africa in via Lecco se lo sono occupato perché il comune non è capace di dare loro una risposta, ovvero non è capace di prendere i soldi che gli vengono attribuiti per ciascuna persona immigrata, ed utilizzarli per dargli una casa

Dubito che quelle persone si divertano ad occupare degli stabili abbandonati in cui portare i propri figli. Certo, più facile è per l'amministrazione di centrodestra far finta che quelle non siano persone che scappano da stragi, così possono pensare di non garantire i diritti di cui godono ( e per cui noi Europei paghiamo ). Così, al posto dello stabile occupato, ci sarà un bel residence. Nulla da eccepire, ma troveranno una casa ai rifugiati politici ?

P.S. ricordo che l'Eritrea è territorio di conquista Lombarda, e non parlo dei tempi andati ma dei tempi che sono. Prosperini, ex assessore lombardo allo sport e ai giovani, oltre ad essere stato arrestato per tangenti è anche sotto indagine per un traffico d'armi nel corno d'africa; Il consigliere Regionale Carlo Monguzzi si spinge a chiedere "perché formigoni non è intervenuto?" Infatti, fu informato. Non è l'unica cosa che ho sentito mi riprometto di scriverne quando avrò notizie certe.

Di certo c'è da dire che il centro destra Lombardo è molto abile a tener tutto sotto silenzio, poiché sui giornali e sui telegiornali, di queste cose, se ne sentono ben poche e molto frastagliate. Intanto formigoni governa, ancora, e i lombardi non sanno nulla.

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Noi Lombardi, figli della serva
post pubblicato in Rassegna Stampa, il 20 marzo 2010

Anche per noi lombardi. Perché è giusto che tutti i giornali aprano, oggi, su Frisullo e sull'indagine pugliese (seguiremo il lavoro dei magistrati, nelle prossime settimane, per verificare se queste accuse abbiano un fondamento). Vendola aveva chiesto che si facesse da parte alla prima avvisaglia, ben prima che Frisullo ricevesse anche soltanto un avviso di garanzia. Chiede pulizia, Vendola, e dice di fidarsi della magistratura. Ora, passiamo in Lombardia. Prosperini - assessore che ha 'rischiato' di diventare, nel 2008, vicepresidente della giunta - ha patteggiato, ammettendo la propria colpevolezza nei confronti delle accuse che gli venivano portate (truffa e turbativa d'asta). Un secondo filone delle indagini ha messo in evidenza i suoi rapporti con un regime dittatoriale, un traffico di "barchete" e forse di armi e un bel po' di tangenti pagate direttamente al Pirellone, secondo l'accusa. Perché, quando si seppe delle indagini che interessavano Prosperini e il suo entourage (più di un anno fa), Formigoni non fece come Vendola? Perché il purissimo Formigoni ha atteso i giorni successivi all'arresto di Prosperini per ritirargli le deleghe? Perché i giornali ne parlano solo nelle pagine locali, localissime, come se fosse un fatto personale di Prosperini. Perché la politica lombarda ha abbandonato il suo assessore più popolare e più votato nella città di Milano? Perché Formigoni non ha ritenuto di dover condannare il comportamento del suo collega e 'delegato' e di tutelare l'istituzione che rappresenta a nome dei cittadini lombardi rispetto a capi di imputazione così gravi? Perché non ha più detto nulla, dopo averlo paragonato a Alberto Stasi (!) e essersi detto sicuro della sua innocenza, accusando i magistrati di sbagliare spesso? Perché, dal momento che era lui a sbagliarsi, non chiede scusa? Perché si rimprovera Vendola all'insegna del più classico dei "non poteva non sapere" e a Formigoni non si chiede come mai, un suo assessore, girava per il mondo con intenti che, se fossero confermati, sarebbero da considerare spregevoli? Perché la politica estera, vero fiore all'occhiello di Formigoni (sì, ciao) non è più citata dal presidente? Perché la bambina di Haiti con la quale Formigoni (anche oggi, sui giornali, come salvatore dell'umanità) si è fatto fotografare un milione di volte dovrebbe essere diversa da una bambina eritrea? Perché in Lombardia le vicende giudiziarie (arresti su arresti di personale politico o vicino alla politica e a un certo movimento culturale, religioso e - soprattutto - politico) sono casi isolati, mentre quello pugliese, si legge, era un sistema? Perché, insomma, non ci meritiamo un bel titolo anche noi? Che siamo, noi lombardi, i "figli della serva"?

Ho rubato l'articolo dal blog di Pippo Civati ( e gli ho cambiato il titolo )

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c'era una volta lo Stato di Diritto
post pubblicato in pensieri politici, il 6 marzo 2010
in cui la legge si scriveva prima e doveva essere rispettata, altrimenti eri un fuorilegge e ne subivi le conseguenze.
Poi siamo arrivati ad una nuova concezione di stato, innovativa, user frendly, dove la legge non è necessario che sia scritta prima o dopo, tanto la si può cambiare un po' come si vuole in base alle necessità della maggioranza al governo.
Del resto, la domanda principale che deve porsi il legislatore non deve essere "qual'è il miglior modo per ottenere il bene comune?" ma "come faccio a mantenere il potere?".

Quando i governi parlano di "stabilità" è questo che intendono, perché la stabilità non è condizione necessaria per fare il bene comune, in quanto è possibile che un pessimo governo duri più tempo di un buon governo, né è una condizione sufficiente, perché non è logicamente consequenziale, perché se un governo dura, non per forza opera per il bene comune.

Così ci troviamo ad avere leggi elettorali e sistemi partitici bloccati che impediscono il dibattito democratico, nonché provvedimenti legislativi ad hoc per salvare ora l'uno e ora l'altro degli amici dei potenti.

Il decreto di oggi è uno sputo in faccia alla democrazia, un atto di arroganza. La raccolta delle firme è sempre stata la condizione per presentare le liste elettorali, e con sempre non intendo dal 1945 in poi, perché persino nella Legge Comunale e Provinciale del Regio Decreto 1911 c'era.

Ora mi si vuol dire che tanto son tutte formalità, come il pagare le tasse o il costruire in modo illecito.

Tutto è condonabile, è lo Stato User Frendly. Peccato che sia amico solo di pochi.
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Il Formigoni Fuori Legge
post pubblicato in Rassegna Stampa, il 2 febbraio 2010

ERRATA CORRIGE : QUALCUNO MI HA DETTO CHE HO SCRITTO UNA SCIOCCHEZZA, PORTANDO SERIE CONSIDERAZIONI AL RIGUARDO. A ME NON SEMBRAVA MA NON AVENDO TEMPO DI ANDARE A CONTROLLARE IL TUTTO, DICO CHE QUANTO SCRITTO POTREBBE ESSERE SBAGLIATO.

c'è da ridere ( ma solo un po') perché il nostro Formigoni si è ri-ri-ricandidato alla presidenza della Regione Lombardia nonostante non possa.

La legge 162/2004 di attuazione dell'art 122 della Cost. infatti prevede che fra le cause di incandidabilità la Legge Elettorale Regionale deve provvedere ad inserire l'impossibilità di accedere alla candidatura alla carica di Presidente della Regione per più di due mandati consecutivi.

Pippo Civati, Consigliere del Partito Democratico, e Marco Cappato, candidato dei Radicali, hanno promosso ricorso.

Il fatto che la legge regionale sia inadempiente nel recepimento di questo principio, permette che questo possa essere fatto valere per via giudiziale.

C'è da chiedersi cosa succederà ma sono certo che il parlamento troverà un accomodamento per legalizzare la posizione dell'illegale Formigoni, del resto non si dimenticano mai gli amici.

Ringrazio http://metilparaben.blogspot.com per averlo fatto notare ;)

P.S.

I più attenti si ricorderanno che il Formigoni di mandati ne ha già fatti tre e che questo sarebbe il quarto, tuttavia, se guardate la lettera dell'art 2 lett f), si parla di Presidente della Giunta eletto in modo universale e diretto, modalità con cui è stato eletto per gli ultimi due mandati, mentre nel primo fu nominato dal consiglio regionale perché la legge era diversa.
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Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia
post pubblicato in pensieri politici, il 12 gennaio 2010

Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia

2008 APRILE 10
by admin

L’opera “Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia” può essere acquistata presso Lulu.com in formato digitale (PDF, 5,5 euro).

copertina libro de alessandriComunione e Liberazione è l’unico movimento fondamentalista in Europa che ha costituito una situazione di potere monopolistico nell’ambito di una importante istituzione pubblica come la Regione Lombardia attraverso un’occupazione militare dei suoi esponenti in tutti i centri di potere (dai Direttori Generali ai dirigenti delle Unità Organizzative nei più importanti Assessorati, dai Direttori Generali delle pubbliche Aziende Ospedaliere ai primari, dagli Amministratori Delegati ai Presidenti delle società di trasporto, dai Direttori Generali degli Enti e delle Agenzie regionali ai consigli di amministrazione delle società a capitale pubblico della Regione Lombardia operanti in ambiti strategici come le infrastrutture, la formazione, l’ambiente ecc.) costituendo, di fatto, una pericolosa situazione di potere « dominante ».

Si invitano pertanto i lettori a sottoscrivere la petizione sul potere monopolistico di Comunione e Liberazione nella Regione Lombardia presente in questo sito e firmabile ahttp://www.firmiamo.it/sulpoteremonopolisticodiclinlombardia.

La petizione verrà presentata al Parlamento Europeo, alla Camera dei deputati della Repubblica Italiana, al Senato della Repubblica Italiana

e per opportuna conoscenza:

Al Presidente della Commissione Europea
Al Presidente della Repubblica Italiana.

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Arrestato Prosperini
post pubblicato in Rassegna Stampa, il 16 dicembre 2009
Milano - Una presunta mazzetta per la promozione turistica della Lombardia in tv è costata cara a un assessore regionale e a un editore milanese, che sono finiti in carcere. Il primo, per ironia della sorte, proprio mentre si trovava in diretta telefonica su un canale televisivo. Ad essere arrestato l'assessore regionale allo Sport e Turismo della Regione Lombardia, Piergianni Prosperini, accusato di turbativa d'asta e corruzione nell'ambito di un'inchiesta dei pm milanesi Alfredo Robledo e Paolo Storari su una serie di appalti. Poco dopo si sono diffuse le prime notizie sul coinvolgimento di Raimondo Lagostena, il patron del gruppo Profit titolare dei marchi Odeon Tv e Telereporter. In carcere è finto anche Massimo Saini, della Publicis, una società di consulenza di comunicazione. L'inchiesta, condotta dai militari della Guardia di Finanza, riguarda presunte irregolarità sulla gara d'appalto 2008-2010 per la promozione in tv del turismo in Regione Lombardia. Al centro delle indagini c'é una presunta tangente di circa 230 mila euro che sarebbe stata versata su conti correnti elvetici intestati a società fiduciarie riconducibili all'assessore Pier Gianni Prosperini. Come precisa una nota della Gdf, i soldi riguardavano l'assegnazione dell'appalto di servizi del valore di 7,5 milioni di euro per la promozione turistica del territorio lombardo. L'operazione nasce da quella relativa alla cosiddetta 'Tangentopoli lariana' condotta dall'ex pm Francesco Prete, ora procuratore delle Repubblica di Vasto, che nel febbraio 2008 aveva portato agli arresti domiciliari il consigliere regionale lombardo di FI, Gianluca Rinaldin. Gli accertamenti condotti dalle fiamme gialle di Milano avevano già portato, quattro mesi dopo, alla notifica di avvisi di garanzia, anche a Prosperini.

Questo nuovo troncone di indagine riguarda l'appalto vinto con una gara ritenuta pilotata, che si è svolta il 23 maggio 2007, e che riguarda il "progetto di comunicazione per la promozione del turismo nella Regione Lombardia" vinta da Profit e Publicis, la società di comunicazione di Saini. Da quanto appurato, alcuni servizi e prestazioni per la promozione turistica tramite anche spot in tv e iniziative alla Bit, la fiera internazionale del turismo che si svolge annualmente a Milano, non sarebbero mai avvenuti benché fatturati alla Regione. Infatti, oltre alla corruzione e alla turbativa d'asta, ai tre arrestati è stata contestata anche la truffa aggravata ai danni di un ente pubblico.

La tangente di 230 mila euro, secondo l'ordinanza del gip Ghinetti, che definisce Prosperini "il dominus dell'attività promozionale regionale in cui spesso appariva personalmente", sarebbe stata versata a quest'ultimo da Lagostena estero su estero. L'operazione delle fiamme gialle è stata chiamata 'Attrazione fatale'', come il nome del portale di promozione turistica finito nella maglie dell'inchiesta.

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, si é detto "certo" del fatto che Piergianni Prosperini "saprà dimostrare la sua estraneità e la sua innocenza, di cui non ho motivo di dubitare"."E - aggiunge il governatore - confido che la giustizia, a cui va lasciato compiere il suo corso, saprà arrivare a conclusioni certe in un tempo molto rapido".

Un momento paradossale si è vissuto, proprio in tv, quando, con già nota la notizia dell'arresto Prosperini è stato raggiunto al cellulare e ha parlato in diretta alla trasmissione tv 'Forte e chiaro' dell'emittente Antenna Tre. "Mi stanno arrestando? Ci sono delle agenzie che lo dicono? - ha detto Prosperini, che era stato invitato in studio per partecipare a un dibattito - Scusa, non posso parlare, ma ti posso dire che così non è". Si è capito poi che si trovava nel suo ufficio già alla presenza dei finanzieri.

Tratto da IlGiornale

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e la magistratura s'accorse della Lombardia
post pubblicato in Rassegna Stampa, il 1 dicembre 2009
Formigoni indagato : il reato è uno di quelli minori, le pene sono carcere fino a un mese o ammenda fino a duecentosei euro. Non che questo cambi qualcosa. Ora si aspetta un altro avviso di garanzia, in riferimento alla nuova casa dello studente costruita coi soldi della lombardia e che fra 30 anni diverrà della Curia; In questo caso l'accusa sarebbe di Peculato. Intanto è passato poco tempo da quando l'assessore all'ecologia ponzoni è stato interrogato per 10 ore dalla procura come testimone . Intanto sembra strano sapere che l'assessore medesimo è stato obbligato ad eliminare delle case abusive di sua proprietà perché costruite su terreno agricolo.

Giustizia a tempo o giustizia In Tempo ? Le indagini continueranno e vedremo cosa salta fuori, perché, come si può ben immaginare, non è impossibile trovare qualcosa se ci si mette a scavare, soprattutto se le persone su cui si indaga hanno costruito un sistema un pò oscuro di gestione del potere.
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Lombardia 2010 ? fra l'eterno formigoni e la sinistra Peter pan
post pubblicato in Partito Democratico, il 1 dicembre 2009
Il centrodestra è pronto, praticamente da sempre; Formigoni non può e non potrà mai lasciare la Lombardia, troppi sono gli interessi economici in campo e le amicizie piazzate. Indiscrezioni di CL, voci che sussurrano per i corridoi (voci maliziose magari), dicono : "siamo noi ad impedirgli di andare a Roma". Altre indiscrezioni, sempre di area centro-destra, mi dicono che in Lombardia in ospedale non ci puoi lavorare se non sei di CL ... magari balle (magari). Forse è di questo che parlano quando dicono "radici cristiane". Saran balle ma il lavoro principale della Regione è la gestone della Sanità e Formigoni ha sempre e solo chiesto il "Ministero della Sanità" come condicio sine qua non di una sua dipartita dal Pirellone.
La partitocrazia leghista e pidiellina occupa gli enti, ci piazza i suoi uomini, fa cadere giunte comunali e si scontra nelle province, cambia le figurine nell'album, sistema i piazzabili, elimina i "dissidenti; tutto "per un pugno di euro".
Ne vedremo magistrale esempio alle prossime elezioni comunali a Lecco ?
Fatemi indovinare, epurazione di quelli che hanno causato lo scisma e ripristino della Faggi; se sbaglio, pago un caffé al primo che incontro per strada.

Tuttavia questa è la Lombardia e la sinistra da queste parti non se la passa molto bene; e forse non da nemmeno il meglio di sé per farlo.
Oggi siamo a novembre, a QUATTRO mesi dalle elezioni regionali e il Partito Democratico non ha ancora deciso cosa fare da grande.
L'UdC, che non ha molto da imparare dagli altri in tema di poltrone, ha subito liquidato le tesi nazionali di Casini e Bersani e regionale di Martina, che parlavano di un'alleanza di centro-centrosinistra.
Mica scemi loro, che assieme stanno in provincia, assieme staranno in Regione.

I nomi sentiti per la candidatura del Centrosinistra in questi mesi sono stati Savino Pezzotta, Bruno Tabacci, qualche cosa si è sentita per Filippo Penati che però, dopo la sconfitta in Provincia di Milano, non crede che una probabile sconfitta in Regione possa essere salutare per la carriera politica (e anche un pò per la pazienza).

La coalizione poi, se una coalizione ci sarà, ancora non ha sigle né simboli.

Di Pietro gira facendosi bello per le fabbriche, incontra gli operai, parla di economia, magari recluta anche iscritti per il congresso che, prima o poi, lo vedrà scontrarsi con qualcuno per la segreteria di un partito dei valori che verrà (forse). Ad ogni modo Di Pietro gira, e girando punterà anche a consolidare il suo elettorato, e magari a fregarne un pò ancora a sinistra, per presentarsi poi dal Partito Democratico dicendo : eheh.. dove vuoi andare senza di me ?
Gli altri si sono eclissati ... sinistra e libertà forse parla ma nessuno la sente e i verdi han fatto la fila per votare alle primarie del PD  (qualcuno, Monguzzi ad esempio, si è addirittura sbilanciato).
 
Essì che Maurizio Martina, segretario regionale del Partito Democratico ne ha dette di cose, ha costruito teorie sulle alleanze, sulle primarie, sui candidati; si era dato addirittura una scadenza, (scaduta proprio un'ora e 13 min fa).

Probabilmente una Direzione ( e dico UNA ) la si sarebbe dovuta prendere almeno due anni fa, quando un candidato lo si poteva creare, e quando si poteva lavorare sul territorio per costruire il consenso (che no, non so chi se lo sia inventato ma non arriva come unzione dal signore).
Magari anche un candidato non per vincere ma per giocarsi la partita.
Invece no.
Un errore enorme questo, malvalutato dagli iscritti del PD della Lombardia che gli hanno rinnovato il seggio senza troppo pensarci. Certo, a pagare è stato anche il fatto che Maurizio Martina era il candidato regionale collegato a Pierluigi Bersani. Questo mi fa chiedere se saremo mai in grado di camminare con le nostre gambe.

Forse un ruolo riuscirà a giocarlo "Alleanza X l'Italia", il nuovo movimento di Rutelli che se andasse da solo non raccoglierebbe più dello 0.5 % ma che seguendo la linea maestra che il Partito Democratico ha condotto in questi anni, ovvero quella della "massimazione delle perdite e minimizzazione dei vantaggi", riuscirebbe ad ottenere anche la candidatura a Presidente e far la bella faccia.

Povera Lombardia, fra una destra poltrona, litigiosa e partitocratica, e una sinistra che non sa come crescere, anzi, una sinistra con la sindrome di Peter Pan. Dove finiremo ?
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