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Provarci è bene, riuscirci è meglio
"Poverino" - Visita di controllo all'INPS
post pubblicato in pensieri politici, il 18 novembre 2010

"Poverino" - Visita di controllo all'INPS

Consiglio a tutti di leggere l'articolo integrale che, oltre a dare l'immagine impietosa di una pubblica amministrazione ( e quindi di un governo ) insensibile, è un esempio di dignità ed umiltà.

"Poverino"
Così ha commentato vedendomi ieri un giovane con un forte ritardo mentale alla visita di controllo dell'INPS. Lui era lì per lo stesso motivo, ma credo non fosse in grado di capire cosa stava succedendo attorno a lui. Di fronte a me stava una donna dell'età di mia madre. Fissava il vuoto con lo sguardo perso nel vuoto. Di fianco a lei sua madre. Una signora anziana dell'età di mia nonna costretta ad accompagnare la figlia all'ennesima visita di controllo.

Come posso essere sicuro che fossero disabili veri? Che non recitassero? Non lo so con certezza, ma il loro sguardo era tale che se era tutta una finta potrebbero vincere l'Oscar.

La mia visita è durata 5 minuti, il tempo di verificare l'ovvio. Non è che puoi far finta di non avere le braccia e il femore. 5 minuti di visita e 3 ore di viaggio inutili. Ero arrabbiato andando [continua a leggere sul blog di Alesiro]
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permalink | inviato da AndreaLongoni il 18/11/2010 alle 18:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
fini come Beckett ?
post pubblicato in pensieri politici, il 7 novembre 2010

stiamo aspettando Godot ma mi sa che non arriva, almenonon in questo teatro.
Intanto riapre la scena a una banalitàstraordinaria, la moralità pubblica. Banalità perché dovrebbeessere normale, straordinario perché per 20 anni è stato con chiquesta banalità l'ha schiacciata sotto il peso dei suoitacchi.
Comunque, ristabilita la normalità, che ritorni lapolitica e ci si confronti sui contenuti!


( per correttezza : avevo scritto Brecht al posto di Beckett, così imparo a fare il figo :P )

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permalink | inviato da AndreaLongoni il 7/11/2010 alle 13:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
J'accuse
post pubblicato in pensieri politici, il 29 ottobre 2010

J'accuse

Siamo meglio del declino di un Impero.

I giornali, nei prossimi giorni, sottolineeranno i dettagli "golosi"della vicenda. Quelli che parlano del "bunga bunga", quelli che parlano della minorenne e della relazione fra questa e il presidente del consiglio e dei festini fra coca e starlette.

Dettagli.

Dettagli ? purtroppo sì. Vivo nella convinzione che se qualcuno dei nostri dimostrasse così tanto disprezzo per il mondo femminile, se dimostrasse l'accettazione di, e partecipazione a, queste forme di prostituzione ( al di là del reato ), noi lo puniremmo additandolo e gli chiederemmo di chiederci scusa.

Tuttavia, pare che a questo Trimalcione dei tempi nostri, questo pomposo arricchito i cui valori si calcolano sui soli dati materiali, sia concesso non già il beneficio del dubbio ma un nulla osta generale, nella grande tradizione del dedicarsi al peccato fino alle undici della domenica mattina e riprendere poco dopo mezzogiorno. La confessione come lavatrice dell'anima.
Gli è concesso da un pezzo dei nostri concittadini, alcuni perché si dicono liberali e dunque "ognuno nel privato fa quello che gli pare", altri perché si dicono pragmatici e quindi "non mi interessa quello che fa, l'importante è che faccia le riforme", altri ancora perché "è Silvio" ( e questa la capisco meno delle altre ).


In realtà non è così. In realtà i comportamenti dei personaggi pubblici sono degli exempla, dei modelli di comportamento tali per cui : se sono austeri, il cittadino che commetta errori potrà comunque pensare che vi sia un'autorità ligia e che dunque il suo comportamento sia socialmente deprecabile; se invece sono lascivi, il cittadino che commetta errori potrà sempre dire "tanto fan tutti così".
Qualcuno dirà : beh... pure Bill Clinton . Certo, pure Bill Clinton ma almeno lui ha chiesto scusa all'America, riconoscendo che il suo comportamento era sbagliato.

Ad ogni modo, non è questo "bunga bunga" il punto. Ci troviamo infatti di fronte ad un presidente del consiglio che ha mentito alle forze dell'ordine per far rilasciare senza domande una ragazza che ha rubato 3000 € da un appartamento. Il Presidente del Consiglio ha chiesto ( o più probabilmente "ordinato") alla Polizia di Stato di andare contro la legge, facendo rilasciare, e nascondendo l’arresto di una persona sua conoscente che era accusata da una testimone diretta di aver commesso un furto, adducendo la scusa falsa che questa fosse una cugina del Presidente d'Egitto. Facendola poi portare via da una Consigliera Regionale, la Minetti, sua ex igienista dentale piazzata, fra lo scandalo e i fastidi, da Berlusconi stesso ai primi posti del listino del Presidente Formigoni alle elezioni Lombarde. A sottolineare, ancora una volta, il collegamento, uscite dalla questura, le due hanno chiamato il Presidente del Consiglio.


Non solo, ammissione di colpa: oggi dichiara di essere "una persona di cuore" e quindi di "dare una mano quando ci sono persone in difficoltà".
Se rischiare il carcere per furto è essere in difficoltà, dovremmo pensare che le carceri siano piene di persone in difficoltà e che quindi anche loro meriterebbero che qualcuno le tirasse fuori; perché no ? Certo, è anche vero che non tutti i condannati per furto sono delle ragazze avvenenti e il cuore, si sà, non si può allargare più di un tot.

In tutta questa mignottocrazia, in questa Canale5 tette e culi, la figura della donna viene ridotta a quella di animaletto, quasi come un gatto da lasciare libero, tanto ritorna dal padrone, ritorna dalla promessa di una copertina, forse versione umana di una ciotola di cibo.

E io li vedo, questi craxi, avvolti nel loro sudare grasso e freddo asciugarsi la fronte con pezzi da cento ed arrotolare i 500€. Porci senza ali, incapaci di elevarsi oltre il loro basso ventre, glorificarsi in un’erezione che li fa sentire Dei; padroni di qualcuno, padroni di qualcosa.

Me li immagino godersi pasti sofisticati e bunga bunga, come i personaggi del film di Pasolini “Salò o le 120 Giornate di Sodoma”. Vedo quelle starlette in declino, le giovani promettenti e le ministre. Vedo gli imprenditori, i nani, i giornalisti tutti paonazzi, quasi pronti ad esplodere col cuore a mille e il respiro che fatica quando il collo gonfio preme sul nodo della cravatta.

Ma in tutto questo squallore anni '80, siamo di fronte ad un'oscenità che supera addirittura tutte le altre : un Presidente del Consiglio che ordina alle Forze dell'Ordine di agire contra legem, basando il suo ordine su una balla.

Facciamoci comitato di igiene pubblica e saremo noi la loro ghigliottina. Non è la rivoluzione che ripulisce il mondo dal vizio ma la potenza della libertà di scelta e io scelgo di puntare l’indice. Scelgo di vivere in un altro modo, scelgo altri valori, scelgo di essere superiore e chiedo a tutti di provarci.

Scelgo la parità di genere, scelgo il rispetto della persona, scelgo il rispetto della legge, scelgo di orientare i miei comportamenti a valori che vanno al di là del mio portafoglio, scelgo la denuncia. Sceglo di essere Persona Libera e scelgo di chiedere ad altri di esserlo.

Non arriveremo mai alla perfezione, come uomini non ne siamo capaci, ma da progressista so che possiamo fare un passo in più, perché siamo meglio del declino di un Impero.

Andrea Longoni

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permalink | inviato da AndreaLongoni il 29/10/2010 alle 1:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
che se ne vada!
post pubblicato in pensieri politici, il 28 ottobre 2010
Diamo per assodato che ognuno in casa propria fa un po' quello che gli pare, anche se in realtà così non è ma a qualcuno evidentemente lo si permette.
Qui però abbiamo un presidente del consiglio che mente alle forze dell'ordine per far commettere loro un reato, perché rilasciare un arrestato e cancellarne l'arresto, ebbene sì, è un reato.
In un paese in cui l'illegalità è così pervasiva, un presidente del consiglio dovrebbe mantenere un profilo ben più alto.

Il sospetto di favoreggiamento alla prostituzione di Mora, Fede e Minetti, lasciamolo da parte; lasciamo pure da parte questo "bunga bunga" e lasciamo perdere la gente, lasciatemi dire "gentaglia", che vi partecipa. Possiamo anche fottercene, anche se un Presidente del Consiglio avrebbe il dovere di dimostrare più sobrietà.
Non vorremo fargli passare il mentire alle forze dell'ordine spero?!
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permalink | inviato da AndreaLongoni il 28/10/2010 alle 20:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
e fu così che cedemmo
post pubblicato in pensieri politici, il 28 ottobre 2010
la nostra cultura e i nostri valori per concederci al bunga bunga.

Che schifo.
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permalink | inviato da AndreaLongoni il 28/10/2010 alle 8:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Un altro passo, fino a cento, poi uno in più e un altro ancora
post pubblicato in pensieri politici, il 10 ottobre 2010
Ieri sera i Giovani Democratici e il Partito Democratico di Monza e Brianza hanno alzato la testa, le bandiere e le coscienze.
Una fiaccola è partita da Limbiate per giungere a Monza, in Piazza San Paolo, ed unirsi a centinaia di candele, centinaia di persone. La fiamma ha illuminato alcuni fra i luoghi simbolici del fenomeno mafioso in Brianza; l'impegno ha illuminato le nostre menti.
Negozi bruciati, commercianti ed artigiani obbligati a pagare il piz [Continua a leggere sul blog dei GiovaniDemocratici di Monza e Brianza]
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Giovani precari, l'INPS ci nega il diritto ad "incazzarci"
post pubblicato in pensieri politici, il 8 ottobre 2010

'INPS sta inviando a tutti i lavoratori italiani una lettera con scritte le istruzioni per accedere al sito e controllare online la propria posizione previdenziale personale ( ovvero quando andranno in pensione e con quanto ). Bellissima l'iniziativa, vogliamo tutti una pubblica amministrazione che più trasparente e facile da consultare; il problema è che "tutti i lavoratori" non significa proprio "tutti-tutti".

Il presidente dell'INPS Antonio Mastrapasqua infatti ha dichiarato : "se dovessimo dare la simulazione della pensione ai lavoratori subordinati [contratti a
progetto ndr], rischieremmo un sommovimento sociale", col siste
ma contributivo i trattamenti maturati da "collaboratori" e "consulenti" spesso non arrivano alla pensione minima.

Troppe parole complicate, facciamo chiarezza :

* Lavoro parasubordinato : qui e qui trovate delle buone informazioni. Sostanzialmente è una forma di lavoro intermedia fra quella "subordinata" del dipendente classico con contratto a tempo indeterminato (es. operaio, impiegato, quadro ... ), e quella "autonoma" del professionista (es. consulente, elettricista ... ) che presta l'opera occasionalmente. L'idea era quella di creare flessibilità per il mercato sia dalla parte della domanda che da quella dell'offerta ma sappiamo tutti com'è andata a finire, soprattutto perché
molti imprenditori usano il contratto di lavoro parasubordinato ( contratti a progetto e di lavoro occasionale ) per godere delle condizioni di flessibilità date dal lavoro autonomo anche su mansioni c
he sarebbero proprie dei contratti subordinati ( es. l'operaio generico ) e a costi ridotti. Cosa che non potrebbero fare che la mancanza cronica di controlli permette.

Propongo qui un quadro, forse un po' inquietante, che ho recuperato dal rapporto
annuale del CNEL ( comitato nazionale dell'economia e del lavoro ) sull'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani nati fra il 1974 e il 1990 ( clicka sull'immagine per ingrandirla ) :




Quindi : giovani, inesperti e lasciati senza informazione sul nostro futuro. Il presidente dell'inps non solo nega la parità di diritto alla fruizione dei dati ( cosa che la pubblica amministrazione non può fare se non per motivi di eccezionale gravità e comunque in modo solo temporaneo ) ma nega ai giovani la possibilità di una pianificazione del proprio futuro. Non sapendo cosa potrebbe succedere domani, vivo nell'oggi; e sono in molti a vivere così.

Invece a me piacerebbe che qualcuno in più si incazzasse, prendesse coscienza della situazione reale dell'oggi e del domani, perché solo così avremo la possibilità di far cambiare direzione al nostro Paese.

Andrea Longoni,

Fonti :
- NIdIL- CGIL ( sindacado delle Nuove Identità di Lavoro )

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permalink | inviato da AndreaLongoni il 8/10/2010 alle 10:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
spin doctor
post pubblicato in pensieri politici, il 1 ottobre 2010
il tipo che cura l'imagine politica di osama bin laden è certamente un grande professionista.
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permalink | inviato da AndreaLongoni il 1/10/2010 alle 13:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
il rumore che confonde
post pubblicato in pensieri politici, il 30 settembre 2010
Ieri sera ho cominciato a monitorare le homepage dei giornali online per vedere cosa sarebbe uscito dalla giornata e dalle dichiarazioni di voto.
Ho scoperto, con un po' di tristezza, che Bersani è scomparso dai media.
Passi il titolone principale sull'incertezza dei rapporti Berlusconi/Fini, nonché della Lega che ovviamente deve fare uscite pesanti per capire quanta forza ha ancora all'interno della maggioranza.
Quello che più mi colpisce però è che il discorsino, francamente trito e ritrito, di di pietro è riuscito a nascondere, a far passare in secondo piano un meraviglioso discorso di Bersani.

Vi invito ad ascoltarli entrambi e a confrontarli : di pietro - bersani

Il discorso del leader dell'italia dei valori è un'offesa continua e concentrata sul presidente del consiglio. Ha detto balle ? no. Ha proposto qualcosa ? no.
Ha riprodotto ancora quel solito discorsetto che si sente, quel provinciale lamentarsi che tanto piace, purtroppo, a parte di Noi italiani. E' un discorso che parla di ieri e al più arriva all'oggi, non vede e non va oltre la solita tiritera. Risultato ? prima pagina. Prima pagina per lui e per la politica delle chiacchere ( o dell'urlo ).

Il Discorso di Bersani invece è aperto, propositivo, ha una prospettiva, fa una critica a tutto tondo verso berlusconi in primo piano, al governo e ai partiti che lo appoggiano. E' un discorso carico ed energico che con la giusta buona educazione che deve essere mantenuta nello spazio pubblico è capace di attaccare con forza la maggioranza ed oltrepassarla con le idee. Risultato ? sui giornali è stato messo dopo di pietro.

Si chiede al Partito Democratico di fare opposizione ma di essere propositivo e quando succede ne risulta la cancellazione dallo spazio mediatico. Si dice che il Partito Democratico pecchi sul livello comunicativo ma è un po' che mi chiedo se non siano le comunicazioni a peccare di partito democratico.
Le informazioni sul PD arrivano solo ed esclusivamente quando si alza qualche voce critica al suo interno, il che dovrebbe essere la regola dato che siamo un partito "Democratico" ( anche se, sapendolo, ogni tanto qualcuno dovrebbe contenersi - parere mio - ). Quando invece si lancia una campagna, quando si fanno i dibattiti alle feste, con la possibilità di parlare faccia a faccia con un Deputato o un Senatore, l'informazione scompare, salvo contestazioni.

E quando poi viene fatta un'azione positiva il risultato è : "è vero che è andata così, però la legge sul conflitto di interessi ?", oppure "ma sono venti anni che ne parlano".

Dunque in questo quadro di politica malata non c'è forse anche un'informazione malata ? Un'informazione che ha deciso, in modo inconscio, di riprodurre uno schema adattandovi la realtà e non di riprodurre la realtà adattandovi gli schemi ?
Idem vale per i circuiti di informazione alternativa di associazioni e singoli.

Credo che in questo paese ci sia un ciclo di disinformazione che si alimenta di se stesso, che crea disvalori, che crea un mercato del linguaggio volgare e violento. Chiamiamolo populismo e c'è chi non lo tollera.
Dai Vaffanculo di Grillo, agli urli dell'idv, a quelli della lega. Questo è lo show che il pubblico è disposto a pagare e i media pronti a vendere : la rappresentazione tragica di un paese che scivola verso a morte, l'urlo liberatorio in un momento di solidità e galvanizzazione dello spirito. I giornali che ne parlano, la comunità internet che ne parla "E IO C'ERO!". E Vaffanculo! ragazzi miei, vaffanculo anche un po' a voi. Poiché questa soddisfazione galvanizzate non è altro che una masturbazione : fine a se stessa e senza prospettiva.

Diamoci una mano a rompere questo ciclo.
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il movimento 5 stelle
post pubblicato in pensieri politici, il 25 settembre 2010
comincio a rivalutarlo. Resto sempre contrario e giudico sempre inutile la creazione di nuove forze politiche piccole ed isolazioniste, soprattutto quando, provenendo dall'elettorato ( almeno potenziale ) del centrosinistra, rischiano di rubare un 2% di voti ad una coalizione politica impedendole di arrivare alla maggioranza relativa.
Tuttavia voglio spezzare una lancia. A differenza dell'Italia dei Valori, il Movimento 5 stelle è riuscito, grazie alla forza mediatica di Beppe Grillo ed alla sua capacità di non mettersi lui stesso in prima persona come candidato, a costruirsi dal basso.
Prima nei comuni, poi nelle regioni e ora verso la camera dei deputati.

Non lo giudico positivo in assoluto ma in paragone in primis all'italia dei valori e poi a NIchi Vendola. 
Nel primo, Antonio Di Pietro decise di sfruttare la sua forza mediatica per entrare nell'arena politica immediatamente nazionale, obbligandosi solo dopo a mettere il simbolo dell'idv in tutte le elezioni regionali ed amministrative, e quindi candidando anche "cani e porci" che hanno sfruttato l'onda di crescita dell'IdV per ottenere qualche seggio.
Per quel che riguarda invece Nichi Vendola, pare che sia un "uomo solo al comando"; indubbiamente capace di trascinare di trascinare le folle, soprattutto quella sinistra un po' stufa del Partito Democratico o che da questo non si è mai sentita rappresentata. Tuttavia è solo per d'avvero, non ha una struttura partitica che gli permetta di rendere i risultati ottenuti da se stesso in Puglia dei risultati nazionali. L'elettorato è pronto a votare Nichi Vendola ma non Sinistra e Libertà.

Invece Beppe Grillo si è dimostrato più scaltro. Attraverso la rete è riuscito a raccogliere lo scontento di molti scontenti e riversarlo in un sistema sia agglomerativo che progettuale.
Purtroppo, e questo mi spiace molto, hanno deciso una linea intransigente verso i partiti politici e persino verso le liste civiche, questo porta ad avere persone molto inconsapevoli delle logiche implicite nella gestione dei rapporti fra gruppi in competizione fra loro. Spesso infatti pur con obiettivi lodevoli, rischiano di far fallire i progetti a causa dell'utilizzo di metodi inadeguati.

Diciamo che non mi spiacerebbe importare alcune delle modalità organizzative del Movimento 5 Stelle almeno negli organismi provinciali del partito ( PD ), cosa che probabilmente se si iscrivessero in massa al PD si riuscirebbe a fare. Peccato che non lo vogliano e probabilmente non gli interessi. 
Il punto è che la marginalizzazione politica, in questo sistema istituzionale e partitico, non paga a meno che non si intenda pagarsi con gli stipendi ma non mi pare proprio quello l'obiettivo. 
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permalink | inviato da AndreaLongoni il 25/9/2010 alle 15:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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