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Provarci è bene, riuscirci è meglio
Dio disse Ministro, e Ministro Fu
post pubblicato in pensieri politici, il 31 gennaio 2010
La guerra non era ancora finita ma molte battaglie erano state vinte. Era finalmente arrivato il momento in cui il Re avrebbe concesso meriti e puniti i demeriti, con valutazione attenta e, soprattutto in mondovisione.
Si alzò dal suo trono, l'aula era gremita di cittadini giunti da tutte le province d'Italia, o almeno lo erano le prime file. Chi v'era racconta di commozione, di discorsi sentiti : abbiamo costruito di quà, siamo intervenuti di là, abbiamo creato questo e quello e quell'altro. Ora siamo di certo tutti più felici.
I fotografi, per convenzione, scattavano foto del Re solo dal basso in alto e le file del pubblico dalla 1° alla 3°; in queste infatti si trovavano i grandi generali d'armata, con occhio sempre attento e la biforcuta arma nella guaina. Alcuni, invero, furono ripresi in pose poco edificanti : occhi chiusi, testa reclinata in posizione "treno delle sei e mezza del mattino" e bava usata come pendolo per misurare l'angolo di inclinazione. Altri invece mentre si lanciavano in risa un po' scomposte, puntanti verso l'esagerato; ma si sa, la gente d'armi non sempre ha buoni costumi.
Intanto dal patio il Re parlava delle vittorie, lanciandosi in qualche battuta, ogni tanto sconcia o esagerata, ma si sa, i Re possono permettersi quello che il suddito è tenuto caldamente ad evitare.
Accusava i nemici, li scherniva, sapeva che l'ultimo atto non era ancora chiuso e cercava di dar forza alle truppe e ai sudditi, i quali lo applaudivano, urlavano, e pare ci sia stato qualcuno che si immolò per l'evento e qualcun altro che offrì le proprie figlie appena in fiore.
Il primo non fu guardato, il secondo ottenne i favori del re e le figlie qualche favore in più.
In quel clima di giubilo arrivò il grande annuncio.
C'era, fra i generali, tenenti, sergenti e colonnelli, uno fra loro che si distinse di più per valore e meriti ed il re, che è sempre un gran re, lo chiamò a sé.
Quell'uomo, s'alzò tutto d'un pezzo, forse a causa delle steccature per le ferite dell'ultima battaglia con l'ambiguo vicino oltreoceanico, in cui le prese non poco prima dal vicino, e poi dal re stesso, il quale con quell'ambiguo vicino sapeva bene di doverci convivere.
S'avvicinò quindi allo scranno reale, tenendo ben cura di mantenere la testa più in basso di quella coronata, cosa che richiedeva grandi abilità ginniche dato che il Re, seppur grandemente considerato dall'uomo, tale non fu dalla natura, che gli concesse ben pochi centimetri oltre al metro. Poi, in qualche modo, si inchinò.
Il Re si rialzò dal trono, lo guardò, afferrò la spada, la estrasse dalla guaina e disse : "per i grandi meriti conseguiti in questo periodo di servizio, io nomino te, SottoSegretario Bert Las de L'Aquila, Sir Ministro. Guadagnerai somme incredibili, godrai della piena impunità e sottostarai solo alla mia volontà. Nessuna legge, se non quella del mio desiderio, potrà toccarti e nessun uomo e nessun dio potrà toglierti ciò che io ti ho dato. Così io comando!". Poi, guardando verso le prime file : "e che ciò che ho detto sia scritto su tavole di pietra e spedito in tutte le case dei sudditi tramite posta celere, assieme ad un bonus bebé senza copertura finanziaria". 
"Ed ora alzati Ministro Bert Las de L'aquila!".
La commozione del Bert Las fu sì grande che non si chiese nemmeno che ministero gli volesse affidare ma non era importante, del resto non se lo chiese nemmeno la stampa, né gli altri, e forse nemmeno il Re stesso, il quale però è Re, e quindi è sempre un gran Re.
I sudditi ingiubilirono ancor di più il giubilo. L'applauso fu così commosso che le mani di alcuni piangevano, forse per il dolore, ed al clappettio s'aggiungevano cori calcistici e canzoni napoletane e festeggiamenti d'ogni genere, particolarità e grado. 
Lo Champagne scorreva a fiumi, rompeva gli argini e sommergeva le case vicine al teatro e tutti erano estasiati. Saltavano pesantemente e facero tremar la terra a tal punto che altre case vicine cominciarono a creparsi e persero pezzi d'intonaco. Poi si ruppero i vetri delle finestre ed infine qualcuno si ritrovò il vicino di sopra in mezzo ai loro piatti di spaghetti sugosi e fumanti, appena messi a tavola. I più golosi si mangiarono anche il vicino.
Dopo i festeggiamenti la stampa clandestina parlò di morti, devastazioni, alluvionati e persone sommerse dalle macerie. Poneva domande e voleva risposte. 
Non furono creduti. Chi credeva veniva tacciato di essere disfattista e condannato ad andare in giro con un ufficiale della censura che prima che questi aprisse bocca gli diceva "comunista", in modo tale che tutti i passanti avessero conoscenza dell'infamia prima di averne contatto. Questa punizione era chiamata "scarlattina", perché la fantasia, a quei tempi, era poca.
La stampa ufficiale invece riportava della grande felicità con cui i sudditi di tutto il regno accolsero la notizia, perché tutti erano contenti del loro re, che era pur sempre un gran re. 
E chi non lo era, si sa, in realtà era solo un'invenzione di qualche gruppo sovversivo che voleva cambiare lo status quo. Pazzi, Comunisti o addirittura Magistrati.
Fortunatamente erano la minoranza nel regno e il Re stava riuscendo a vincerli e i cittadini ne erano contenti, perché lo faceva il Re, che è sempre un gran Re.
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permalink | inviato da AndreaLongoni il 31/1/2010 alle 11:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Grande sVendola a Bersani
post pubblicato in Partito Democratico, il 25 gennaio 2010
ma lui dice che la linea non cambia e l'alleanza con l'udc "s'a da fare". 
Io l'avevo detto che bersani era l'ipotesi meno convincente fra le 3 delle primarie ma gli elettori erano convinti che sarebbe stato il vero candidato di sinistra.

Andrà a finire che resteranno da soli, se non addirittura mal accompagnati.
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i comuni ringraziano la gelmini
post pubblicato in pensieri politici, il 24 gennaio 2010
e voi vi chiederete : che ci azzecca la gelmini coi comuni, non era ministro dell'istruzione ?

Ovviamente lo è e non ha cambiato dicastero, solo che sventuratamente i comuni sono il cuore dei servizi al cittadino; cittadino che giustamente ad ogni problema bussa alla porta degli amministratori locali per richiedere l'erogazione di servizi che gli garantiscano i loro diritti. La scuola è uno di questi ( forse il più importante ).

Andando al punto : è capitato nel marzo del 2009, dopo che le famiglie avevano fatto le pre-iscrizioni alle scuole medie, che la signora ministra ha deciso che le ore di mensa scolastica non possono più essere contate come ore di lezione per i docenti, i quali dovranno recuperare queste ore con lezioni frontali ( le normali ore didattiche ): Questo comporta un aumento delle ore di didattica e soprattutto determina un vuoto di personale nel tempo mensa. I dirigenti scolastici dovranno decidere quindi se mantenere il pomeriggio, fare solo il mattino, far andare gli studenti anche al sabato o per 6 ore al giorno e via dicendo.

E dove sta' il problema per i Comuni ? beh, pensate a quei comuni che hanno investito sul servizio mensa in previsione di una scuola organizzata su tutta la giornata, quanti soldi per la struttura e soprattutto per stipulare i contratti con le società di distribuzione delle vivande; ma anche il servizio autobus può diventare un problema per quei comuni che ne avevano uno unico per elementari e medie.

Tutto si scombina e ovviamente ci sono amministratori che perdono la testa (un assessore renatese minaccia, non si sa bene con quale autorità - forse divina ?- la chiusura dell'istituto scolastico ) ed altri che più semplicemente si propongono di fare il loro mestiere e decidere se si potrà ancora mantenere quei servizi oppure se si dovranno togliere. In entrambi i casi, i costi aumentano :
- Se si dovesse mantenere il servizio mensa, i comuni saranno obbligati a pagare degli educatori per il tempo mensa, il che comporta una spesa di almeno 8-12 mila euro l'anno per educatore; 
- Se invece dovessero decidere di non erogare più il servizio, dovrebbero pagare la penale per risoluzione anticipata del contratto con la società distributrice delle vivande e si perderebbe inoltre l'utilità sociale dell'investimento fatto per la costruzione dei locali mensa, che diverrebbero un inutile spreco di risorse.

Come se non bastasse, la bastonata arriva in un periodo di magra. Tremonti ha deciso di stringere i limiti del patto di stabilità, diminuendo la capacità di spesa dei comuni; ed inoltre, al posto che tagliare le tasse ( irpef, irap, imposte di bollo, che sono aumentate o per cui sono diminuite le detraibilità ) che finiscono a Roma, hanno tagliato l'ICI, che era l'unica imposta che finiva direttamente nelle casse del comune e che veniva usata proprio per spese relative ai servizi.

La soluzione che rimane ai comuni per sopravvivere è diminuire la spesa per servizi ed eventi e vendere beni pubblici. Salutiamo i corsi di teatro, i concorsi fotografici, le feste di paese, i contributi alle associazioni; Le magliette di calcio le compreranno il leasing. Facciamo ciao ciao ai fondi di garanzia sociale e alle politiche di sicurezza ed integrazione. Scordatevi il contributo per i concerti o per sistemare la sala civica. Altro che crocifissi! (e i besanesi ne sanno qualcosa) nemmeno quelli potremmo comprarci.

Intanto aumenta il debito pubblico, le amministrazioni regionali e statali si mangiano un sacco di soldi, e Calderoli pensa bene di ridurre del 20 % il numero dei consiglieri comunali e degli assessori; "lo ha chiamato taglio delle poltrone". 
Io faccio il consigliere in un Comune di 5600 abitanti circa, prenderò forse 150 € in un anno, per arrivare allo stipendio mensile di un consigliere regionale Lombardo mi ci vogliono 100 anni. 
Solo in Lombardia ce ne sono 80, quindi ci vogliono ottomila consiglieri come me per tagliare l'equivalente di un mese di consiglio regionale.
Di Parlamentari fra senatori e deputati in totale sono invece 1080, e non prendono solo 15.000 €.

Insomma, l'indirizzo è chiaro, bisogna tagliare in basso per continuare a mangiare in alto; e meno male che la lega è federalista, altrimenti chissà cosa succedeva.
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l'ultima sparata di brunetta
post pubblicato in pensieri politici, il 24 gennaio 2010
gli sarà forse venuta voglia d'esser un po' più simpatico, ora che pare verrà candidato sindaco ( o doge ? ) in quei di Venezia ma il ministrello brunetta ha ben pensato, o, per meglio dire, detto, che gli piacerebbe dare 500 € ai giovani che escono di casa.
Ovviamente non credo che lo farà mai, è uno dei soliti annunci, quelli tipo : abbassiamo l'irpef, cancelliamo l'irap, diminuiremo la spesa ... e via su quest'onda.
Ad ogni modo devo dire che come annuncio non c'è male; nel caso fortuito, ed ovviamente improbabile, in cui avrà seguito questa cosa, consiglio al signor ministro di evitare la solita cazzata di attaccare il bonus allo stato di famiglia, perché altrimenti va a finire che i figli dei ricchi riescono ad uscire di casa, pagare meno le tasse universitarie ( perché risulta che vivono senza reddito ), incassare le borse di studio e a quel punto beccarsi pure i soldi dal governo. 
Insomma, chiedo un po' di attenzione per non migliorare il welfare delle classi adagiate, visto che di questi tempi pare siano le meglio premiate fra propositi di diminuzioni di tasse ( l'irap la pagano le imprese e sopra il 33% dell'irpef ci sono redditi dai medi,28 mila euro, in su ), indulto fiscale e processo breve ai colletti bianchi.
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permalink | inviato da AndreaLongoni il 24/1/2010 alle 16:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
il musulmano che non toccò (la) mussolini
post pubblicato in pensieri politici, il 24 gennaio 2010
Questa mattina, su la7, l'on mussolini si è fermata a raccontare, intitolandolo come caso di non integrazione, il fatto che, dopo una trasmissione-dibattito in cui era presente anche un rappresentante moderato di una comunità islamica italiana, questi non abbia accettato di stringerle la mano. Anzi, ritrasse entrambe le braccia e le disse "non posso perché lei è donna".

A questo punto la mussolini sostiene in modo che quel musulmano non era moderato e che il motivo è che la donna è considerata "sudicia", chiudendo con : "perché se gli islamici vogliono integrarsi, devono uniformarsi ai nostri usi e costumi".

Ora, a me capitò, circa 3 anni fa, di andare fare un pranzo fra colleghi universitari in un ristorante libanese a Milano, organizzato da un'amica, Sumaya.
A fine pranzo, al momento della dipartita, le strinsi la mano e le diedi due baci sulla guancia, come è nostro uso.
Lei "accettò" ma poi mi disse :"per questa volta fa nulla ma per la prossima ricordati che per noi è irrispettoso"( forse le parole erano altre ma il concetto è quello ). Ero di fretta, come è di fretta un brianzolo che deve prendere il treno da Milano, quindi non ebbi modo di approfondire e rimandai ad altra occasione. 
Quell'occasione si presentò circa 5 mesi dopo, quando incontrai un altro grande amico, Yassin Baraday, che mi spiegò che : non è una questione di disprezzo ma di"rispetto". La discussione, era una discussione da treno, nella specie da"besanino", e chi lo prende sa cosa significa, quindi si è dilungata molto ma nella sostanza la questione era :

La donna è sacra e deve arrivare pura al matrimonio (come nella cultura cristiana cattolica); l'uomo è un pò più un animale e se è stimolato, tenta di portarsi la donna a letto, e questo è male
A differenza del cattolicesimo la donna non è considerata come il maligno che tenta ma è l'uomo ad essere considerato come un animale che facilmente cade in tentazione. Per rispettare la donna, l'uomo si impone di evitare il contatto fisico, anche considerato marginale come la stretta di mano, proprio per evitare ogni minima possibilità di sentirsi stimolati sessualmente e rischiare di violare il rispetto dovuto alla donna.

Ora, io credo che sia una sciocchezza; non sono convinto dalla spiegazione né tantomeno dalla pratica. Credo che ci sia parità assoluta fra uomini e donne e che queste non siano sessualmente meno tentate di noi (anche se, forse, meno violente), e soprattutto credo che la tentazione sessuale il sia sublime atto primo di un'esperienza meravigliosa.

Detto questo : a me che mi cambia se una persona sceglie liberamente di non stringere la mano delle donne per evitare di essere tentato ? Niente.
Certo, ci si troverà in imbarazzo in qualche occasione, perché da noi stringersi la mano e darsi i due baci sulla guancia è la norma, ma al di là dell'imbarazzo non cambia le regole sociali e non obbliga nessuno a fare o non fare qualcosa. E' una convinzione sostanzialmente innoqua come quella di non bere alcoolici o di non mangiare maiale.

In Russia è usanza che gli uomini si salutino attraverso il contatto delle labbra (chiamiamolo pure bacio) e a me l'idea che un uomo cerchi di avvicinarsi alle mie labbra mi fa schifo; vuol dire questo che i Russi non possono integrarsi in Italia o che noi Italiani non potremmo integrarci in Russia ?  Non credo proprio.

Integrazione non coincide con "omologazione"ma con rispetto delle diversità. Certo entro alcuni limiti e avviando delle politiche che puntino a stemperare quelle diversità.
Ma volete seriamente dirmi che se un uomo rifiuta di stringere la mano ad una donna, questo possa essere considerato un problema ?
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Monza e Brianza per l'Acqua Pubblica
post pubblicato in Rassegna Stampa, il 22 gennaio 2010
Il Consiglio Provinciale di Monza e Brianza contraddice la sua maggioranza parlamentare e vota una mozione contro la legge del governo berlusconi! Ottima prova dei Consiglieri!

Nonpasserà in Brianza la privatizzazione, meglio il federalismodell’acqua. Il Consiglio provinciale di Monza approva mozione unitaria

 

Monza, 21 gennaio 2010  – “ La mozione che tutto il consiglio ha votato oggi nata da una iniziativa del Pd, riconosce l’acqua come bene pubblico e soprattutto tutela e valorizza le società pubbliche presenti sul territorio. E’ molto meglio per tutti i brianzoli che il Consiglio provinciale tuteli il buon servizio che abbiamo oggi, considerato che qui si paga meno che nel resto d’Italia e che gli investimenti per migliorare la rete vengono fatti.  Non vogliamo in futuro pagare di più e avere meno investimenti. Meglio il federalismo dell'acqua”.

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permalink | inviato da AndreaLongoni il 22/1/2010 alle 16:25 | Versione per la stampa
Brianzoli evasori per 579 milioni I dati della Guardia di finanza
post pubblicato in Rassegna Stampa, il 15 gennaio 2010
Monza - E’ di 579 milioni di euro la cifra relativa al fenomeno dell’evasione dei redditi scoperta nel corso del 2009 in Brianza. Le statistiche sulle attività operativa rese note dal comando Guardia di Finanza di Monza del 2009 fanno registrare “risultati eclatanti”, come ha sottolineato il colonnello Giovanni Viglianti, comandante del reparto delle Fiamme Gialle di Monza, che si estende in tutta la Brianza e in parte dell’hinterland milanese. Cifra che comprende redditi non dichiarati e costi non deducibili recuperati a tassazione. Il dato va messo a paragone con quello dell’anno scorso, durante il quale, a parità di numero di visite ispettiva (circa 900 tra verifiche e controlli) l’evaso scoperto era di 406 milioni di euro. Agli oltre 570 milioni dell’anno di imposta 2008, vanno aggiunti i 113 milioni di euro di Iva evasa (108 milioni il dato precedente). Scoperti 123 tra evasori totali (ossia 81 persone completamente sconosciuti al fisco) e paratotali (42).

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permalink | inviato da AndreaLongoni il 15/1/2010 alle 7:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia
post pubblicato in pensieri politici, il 12 gennaio 2010

Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia

2008 APRILE 10
by admin

L’opera “Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia” può essere acquistata presso Lulu.com in formato digitale (PDF, 5,5 euro).

copertina libro de alessandriComunione e Liberazione è l’unico movimento fondamentalista in Europa che ha costituito una situazione di potere monopolistico nell’ambito di una importante istituzione pubblica come la Regione Lombardia attraverso un’occupazione militare dei suoi esponenti in tutti i centri di potere (dai Direttori Generali ai dirigenti delle Unità Organizzative nei più importanti Assessorati, dai Direttori Generali delle pubbliche Aziende Ospedaliere ai primari, dagli Amministratori Delegati ai Presidenti delle società di trasporto, dai Direttori Generali degli Enti e delle Agenzie regionali ai consigli di amministrazione delle società a capitale pubblico della Regione Lombardia operanti in ambiti strategici come le infrastrutture, la formazione, l’ambiente ecc.) costituendo, di fatto, una pericolosa situazione di potere « dominante ».

Si invitano pertanto i lettori a sottoscrivere la petizione sul potere monopolistico di Comunione e Liberazione nella Regione Lombardia presente in questo sito e firmabile ahttp://www.firmiamo.it/sulpoteremonopolisticodiclinlombardia.

La petizione verrà presentata al Parlamento Europeo, alla Camera dei deputati della Repubblica Italiana, al Senato della Repubblica Italiana

e per opportuna conoscenza:

Al Presidente della Commissione Europea
Al Presidente della Repubblica Italiana.

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sono sconcertato
post pubblicato in IlConsigliere, il 12 gennaio 2010
questa mattina ho aperto la stampa locale e ho trovato un articolo con un intervista delirante di un consigliere dell'opposizione. Parole al vento, senza fondamento, senza progetti, senza carte. Assurdo.
Quando le persone capiranno che la Democrazia dà il diritto a tutti di poter parlare ma implica il dovere di dire cose sensate ?
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Me lo Merito ( Assegni di studio e Premio al Merito )
post pubblicato in IlConsigliere, il 2 gennaio 2010

Ciao a Tutte/i,

ho pensato bene di scrivere questo post per i Caprianesi, Brioschesi e Fornacesi che frequentano l'ultimo anno delle Secondarie di I grado ( scuole medie ) e le Secondarie di II grado (scuole Superiori) per darvi due info prima che riprendiate gli studi, come forma di incentivo a darci dentro e chiudere l'anno in bellezza.


°°°GLI ASSEGNI DI STUDIO°°°

Cosa Sono ?

Sono 8 assegni da 250 € l'uno destinati agli studenti meritevoli che abbiano concluso le scuole secondarie di I grado (ex scuole medie) o che frequentino le scuole secondarie di II grado (ex scuole superiori )

Come Ottenerli ?

  • Se sei all'ultimo anno delle Scuole Secondarie di I grado (ex scuole medie) dovrai ottenere 9 alla votazione dell'esame
  • Oppure se sei uno Studente delle Scuole Secondarie di II grado ( ex scuole superiori ) dovrai ottenere una media di almeno 7/10 ( Religione, materia alternativa e Condotta non contano ai fini della media )
  • La tua famiglia non deve godere di un reddito superiore a 28.993,20 € netti all'anno
  • Devi essere Residente a Briosco

Se alla fine di quest'anno avrai questi requisiti dovrai presentare agli uffici entro il prossimo 31 ottobre :

  • La domanda in carta libera
  • Se hai concluso le secondarie di I grado : dovrai portare il Certificato di Licenza ( ex diploma di scuola media )
  • Se frequenti la Scuola Secondaria di II grado : dovrai portare la pagella che attesti la promozione alla classe successiva con la votazione media di almeno 7
  • In ogni caso dovrai consegnare il certificato di iscrizione per l'anno di riferimento


A tutte le richieste verrà poi attribuito un punteggio basato sui due criteri : "merito" e "reddito famigliare annuo netto" in base alle tabelle quì sotto.

1) Merito :

Scuole Secondarie di I Grado ( ex scuole medie )

Votazione di 9                    Punti 8

Votazione di 10                  Punti 10

Scuole Secondarie di II grado ( ex scuole superiori )

media da 7,00 a 7,49      Punti 4

media da 7,50 a 7,99       Punti 5

media da 8,00 a 8,49        Punti 6

media da 8,50 a 8,99         Punti 8

media dal 9 in su                  Punti 10


2) Reddito famigliare annuo netto

Composizione del Nucleo Famigliare - Reddito da 0 a 17.395,92 € -   Reddito da 17.395,92 a 28.993,20 €

fino a 3 Persone                                                                    -  Punti 2                                            -  Punti 1

4 Persone                                                                                 - Punti  2,5                                        - Punti 1,5

5 Persone                                                                                  - Punti  3                                            - Punti 2

6 Persone                                                                                  - Punti  3,5                                         - Punti 2,5

7 o più Persone                                                                       - Punti  4                                              - Punti 3


In base alla somma dei punti ottenuti dal "merito" a quelli ottenuti dal "reddito" verrà stabilita una classifica e verranno assegnati gli assegni ai primi 8 classificati. In caso di pareggio si darà la precedenza a chi ha consegnato la domanda per primo.

°°° IL PREMIO AL MERITO °°°

Premi al Merito : è un assegno dato agli studenti residenti a Briosco che abbiano concluso le scuole secondarie di I grado (ex scuole Medie) con la votazione di 9 o superiore. Il valore dell'assegno è stabilito anno per anno dalla Giunta Comunale.

Se stai concludendo le scuole a Briosco: non dovrai fare altro che studiare per ottenere una valutazione di 9 o superiore agli esami ed aspettare perché il Dirigente scolastico avrà cura di segnalare al Comune se hai diritto al Premio.

Se invece stai concludendo una scuola, pubblica o privata, fuori da Briosco, dovrai :

  • Avere una votazione di 9 o superiore agli esami
  • E presentare in Comune entro il 31 ottobre :
  1. la domanda di accesso al Premio al Merito
  2. un documento che accerti la residenza a Briosco
  3. il certificato di licenza di scuola superiore di I grado ( l'ex diploma di scuola media )

°°°NOTA BENE : GLI STUDENTI CHE ABBIANO CONCLUSO LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ( EX SCUOLA MEDIA ) CHE ABBIANO I REQUISITI POTRANNO ACCEDERE SIA AL "PREMIO AL MERITO" CHE ALLO "ASSEGNO DI STUDIO"°°°

Tenete da conto questo post e dateci dentro!

By Cons. Andrea Longoni (Progetto Briosco)

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